
Pensavo alla consulenza, invece è stato sviluppo sostenibile
Da un’occupazione nella consulenza a lavorare in un organismo internazionale il passo non è breve né scontato. Ma, se c’è il sentore interiore di voler impostare diversamente la propria vita professionale e personale, Giulia Di Donato non ha dubbi: “Bisogna andare oltre gli schemi, gli stereotipi, soprattutto per le donne, e gli sbocchi naturali dei propri studi. Più in generale, non ci si deve far incasellare dalle prime esperienze professionali. Partendo da questa consapevolezza, io ho dato ascolto ai miei desideri e alle mie inclinazioni e ho cercato strade alternative. È stato un processo; mi sono lasciata ispirare dal mio istinto e così ho mappato tutte le alternative durante quello che definisco il mio continuo percorso di crescita, ascolto e riflessione”.
Oggi Di Donato lavora in Vietnam per Undp (United nations development programme) e si occupa di economia, politiche pubbliche e sviluppo sostenibile, approfondendo temi d’inclusione sociale, giustizia economica e sostenibilità ambientale, anche nell’ambito di processi multilaterali come il G7. Eppure la civil servant di oggi ha iniziato come studentessa dell’Università Bocconi con un percorso triennale in Business administration e management e, dopo, con il Master of Science in Accounting, financial management & control. “Pensavo che, nella mia vita, avrei lavorato nella revisione contabile e nella consulenza. E in questo ambito, infatti, ho iniziato ma, presto, ho capito che quel mondo non era il mio. Non mi ci vedevo, non era quello che volevo realmente”, prosegue Di Donato che, dopo la Bocconi, ha conseguito anche un Master in Public policy presso la National university di Singapore ed è stato al suo termine che ha davvero compreso che quelle materie, oltre a stabilirsi in Asia, avrebbero caratterizzato il suo percorso professionale e di vita personale.
“Amo l’Asia, la sua cultura. Già l’avevo intuito durante il mio percorso di studi a Singapore e Pechino. Credo che la mia svolta sia dovuta non solo alle mie riflessioni personali, ma anche al fatto di aver guardato con attenzione agli esempi che mi davano sia colleghi senior della consulenza sia altri mentor. Nel primo caso ho capito cosa non avrei voluto continuare a fare, nel secondo mi sono lasciata sollecitare. Una buona mentorship è importante soprattutto nel momento in cui ci si affaccia al mondo del lavoro. Dai mentor non bisogna pretendere risposte, bensì che pongano le giuste domande”, sottolinea Di Donato, che ricorda pure come l’esperienza in consulenza le abbia lasciato degli atout: una forte capacità di pianificazione e gestione, un approccio metodico al lavoro e l’attenzione ai dettagli.
E di prospettive, scenari, settori diversi da cui trarre ispirazioni, l’alumna della Bocconi continua a nutrirsi: nel 2020, subito dopo l’esperienza a Singapore, lancia Officine Italia, network di giovani professionisti e studenti (che successivamente diventa un’associazione) per il rilancio del dialogo intergenerazionale e il cambiamento di traiettoria di un’Italia colpita dalla pandemia. Da lì in poi, la sua evoluzione professionale ha continuato lungo questo filone di temi e interessi, tra l’altro come consigliere economico del ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, durante il governo di Mario Draghi, e poi contribuendo all’organizzazione del più recente G7, supportando l’esecutivo insieme a Undp Roma per quanto riguarda le politiche di sviluppo.
“Quello che mi piace di più del mio lavoro oggi? Che mi conferma di aver preso le decisioni migliori? Saper applicare il mio spirito critico all’analisi di processi complessi per migliorarli e per far collaborare meglio le persone tra loro, per un impatto positivo sulle persone e il pianeta. La mia vita professionale e privata s’intrecciano così perfettamente con l’obiettivo di migliorare l’inclusione sociale, la tutela ambientale e la giustizia economica”, conclude Di Donato.
