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Le due, anzi tre, carriere di Antonio Merlo

, di Davide Ripamonti
Professore ordinario con un curriculum interamente maturato negli Stati Uniti, Antonio Merlo, laureato Des, sarà dal primo luglio presidente della Drexel University di Philadelphia

Il piano B, per Antonio Merlo, non è mai esistito. Fin da quando è entrato in Bocconi per frequentare il Des (Discipline Economiche e sociali), agli inizi degli anni ’80, ha sempre saputo che il suo futuro sarebbe stata la carriera accademica, “anche se, precisa, non c’era niente di pianificato. Non era, questo, un argomento di cui parlassi a cena con la mia famiglia”. Antonio Merlo è oggi professore ordinario di economia (le sue aree di interesse scientifico comprendono l’economia politica, l’analisi delle politiche, l’economia pubblica, la teoria e le applicazioni della contrattazione e la microeconomia empirica) e preside della Facoltà di Arti e Scienze della New York University, Anne e Joel Ehrenkranz, e sarà, a partire dal prossimo luglio, presidente della Drexel University di Philadelphia. Un incarico raggiunto dopo una carriera interamente svolta negli Stati Uniti, un crescendo continuo tra incarichi accademici e mansioni dirigenziali. Quello che voleva. “Il Des era un corso affascinante perché abbinava lo studio dell’economia con quello di materie come filosofia, sociologia, scienze politiche. Qualcosa di molto innovativo ai tempi”, ricorda. Ma non solo questo. “Eravamo in 100, una sorta di classe di liceo allargata, e non dovevamo nemmeno spostarci di aula in aula come di solito si fa in università, erano i professori a venire da noi. Una bellissima esperienza, una conferma della fama della Bocconi che mi aveva spinto a sceglierla”. Una volta laureato, e sempre più deciso a seguire la sua vocazione, Antonio Merlo decide di spostarsi negli Stati Uniti. Allora, più che mai, gli Stati Uniti erano la soluzione migliore per chi volesse fare carriera in ambito universitario: “Alberto Alesina era stato uno degli apripista, ma fu Guido Tabellini, al quale mi ero rivolto, a consigliarmi di fare un dottorato negli Stati Uniti. E così feci, proprio alla New York University, dove mi trovo ancora adesso”. Anche se, ovviamente, il suo percorso l’ha portato in molti atenei degli Usa: Merlo ha infatti iniziato la sua carriera accademica nel 1992 presso l'Università del Minnesota, dove è stato promosso a professore associato con cattedra nel 1998. Tra il 1998 e il 2000 ha ricoperto un incarico congiunto presso il Dipartimento di Economia e il Dipartimento di Politica della New York University. Nel 2000 è entrato a far parte della facoltà dell'Università della Pennsylvania, dove ha ricoperto la cattedra di economia Lawrence Klein e la direzione del Penn Institute for Economic Research (PIER). Nel 2014 è entrato a far parte della Rice University, dove, dal 2016 al 2019, è stato preside della Rice University School of Social Sciences. Nel 2019 ha chiuso il cerchio tornando alla sua alma mater come Anne and Joel Ehrenkranz Dean of NYU's Faculty of Arts and Science e professore di economia. Un’alternanza di ruoli accademici e manageriali, svolti quasi sempre contemporaneamente. E Merlo ne dà un’interessante interpretazione: “Ci sono due motivazioni principali. La prima è che mi è sempre piaciuto creare un gruppo, ‘fare squadra’ per usare un linguaggio che si rifà allo sport. Il secondo è che io, per quanto riguarda il mio campo di studi, mi sono sempre occupato di istituzioni, cercando di capire in particolare perché certe istituzioni e certe organizzazioni funzionino e altre no. L’essere in una funzione amministrativa è un po’ un’applicazione diretta degli studi condotti. E’ come se sperimentassi su me stesso”. Alla Drexel University Antonio Merlo sarà presidente e ceo. Ma che università è la Drexel University? “Drexel è un’università urbana, a stretto contatto con la comunità. Ma, soprattutto, impersonifica il valore dell’università come motore di mobilità sociale”, riprende Merlo, “quindi la caratteristica fondamentale è che ammette studenti che se lo meritano senza necessariamente guardare al portafoglio. Ed è inoltre una delle università con la maggiore percentuale di First Generation, studenti cioè che sono i primi della propria famiglia a frequentare l’università. E’ un po’ la mia storia”. 

Se le due carriere di Antonio Merlo, studioso e dirigente, sarebbero sufficienti per chiunque lui in realtà ne ha una terza, anche se abbandonata (momentaneamente?): allenatore di pallanuoto. “Ho iniziato a praticare nuoto poi sono passato alla pallanuoto in anni successivi, sempre in Italia”, dice. “Ma è negli Usa che è iniziata la mia carriera di allenatore, un po’ per caso. Ero già professore ordinario alla University of Pennsylvania, nel pieno della carriera, e per mantenermi in forma mi allenavo con la squadra di pallanuoto. L’allenatore di allora viene chiamato nello staff della squadra nazionale femminile e mi chiede di prendere il suo posto. Doveva essere un incarico provvisorio… ma poi…”. Allenare è diventata più di una passione, che ha portato anche alla Rice University, dove si era nel frattempo trasferito. “Poi è arrivato il covid, che ha sconvolto tutte le consuetudini. E ha messo fine alla mia carriera di coach”. 

Nel suo ruolo di presidente, uno sguardo privilegiato sarà rivolto all’Italia e all’Europa: “Credo molto negli scambi di ricercatori, professori, studenti. L’economia è una disciplina internazionale, che si presta molto. Ma, soprattutto, è la scienza in generale che per me non ha confini”.