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Il mio desiderio? L’imprenditoria

, di Camillo Papini
Dopo una lunga esperienza presso Facile.it, dove aveva creato la business unit specializzata nel campo assicurativo, Irene Giani corona nel 2023 il suo sogno di lanciare un’azienda: Deeva.it, che fornisce servizi di beauty a domicilio. Agli studenti dice: “Il percorso accademico è importante anche per assorbire tanti stimoli utili a orientarsi nella carriera”

Nel parlare con Irene Giani è evidente il desiderio di voler essere imprenditrice, l’impegno nell’assorbire competenze ed esperienze professionali e anche la passione per il settore beauty. Ma forse quello che davvero colpisce è l’entusiasmo nel cimentarsi nel lancio di una startup che non è solamente una scelta lavorativa o economica ma pure di vita, pensando a tutti gli anni che vengono assorbiti dalla sua crescita. Del resto, l’alumna dell’università Bocconi ha scelto di conseguire un Master of Science, marketing management, proprio perché “volevo fin da allora seguire da vicino prodotti e servizi per portarli al consumatore finale, capendo chi è il mio cliente e come evidenziare al meglio il dna di ogni comparto”, spiega Giani che è ceo di Deeva.it, società nata nell’aprile del 2023, cofondata insieme a Yan Cataldo e specializzata nella fornitura di servizi di bellezza a domicilio, oggi presente a Torino e Milano.

Per lei l’imprenditoria è una passione ma anche una forte inclinazione che ha quasi nel sangue. “Mia mamma aveva una profumeria-centro estetico e io andavo con lei a domicilio dalle clienti. Mio papà fa l’imprenditore. Non sorprende, quindi, che io abbia sempre avuto molta voglia di lavorare, di mettermi in gioco”, dichiara sorridendo Giani. “Fin dal secondo anno del triennio in Bocconi ho iniziato a lavorare come tutor d’informatica in università; poi nel primo anno del biennio ho fatto uno stage presso Facile.it. Ci sono rimasta circa sette anni. Ne ho potuto seguire tutta l’evoluzione da startup a unicorno. Al termine del mio percorso in Facile.it, ero a capo di una business unit, specializzata in campo assicurativo, che io stessa avevo creato”. Dunque, l’imprenditrice di oggi finisce il suo percorso da studentessa universitaria assunta a tempo pieno dalla piattaforma digitale di comparazione prezzi mentre ancora stava scrivendo la tesi di laurea. Con sé porta oggi, come valore aggiunto di quel lungo periodo, sia le competenze informatiche e sul business digitale sia l’esperienza di essersi rapportata con interlocutori senior del mondo delle assicurazioni, conosciuti in contesti commerciali e ai tavoli negoziali. 

Il suo entusiasmo, tuttavia, non lascia in secondo piano l’onestà intellettuale di dire alle studentesse di oggi che “lavorare mentre si studia comporta molto stress. Pur volendo finire gli studi nei tempi, io ci tenevo a fare subito esperienze professionali. Ma chi non ha questa pulsione non deve sentirsi indietro. Ho terminato anzitempo il mio percorso accademico, che resta però un momento in cui si assorbono tanti e differenti stimoli. Spunti che aiutano a orientarsi nella carriera”.

La nuova società dell’ex studentessa novarese nasce con il supporto di uno start-up studio che valida idee da mercati dove già esistono e hanno successo. Comunque, “prima di decidere di fondare Deeva.it, non solo ho fatto le mie valutazioni professionali, economiche e di vita ma ho anche chiesto consiglio ad altri imprenditori e ai futuri possibili clienti”, rilancia Giani. “Oggi domando ancora ai miei clienti un commento sulla bontà o meno dei nostri servizi e spesso le conferme arrivano in modo molto puntuale, pensando a quelle delle mamme lavoratrici o a quella di una moglie che mi ha spiegato l’importanza della cura della persona del marito diversamente abile, non solo da un punto di vista organizzativo e gestionale ma anche e soprattutto quello che rappresenta per una persona che si è sempre preso cura di se”.

Oggi la startup del beauty a domicilio ha brevettato pure un lavatesta e creato un proprio ecosistema di professionisti accompagnandoli anche nella loro crescita, attraverso per esempio corsi di formazione, assistenza fiscale e momenti di confronto. “Il valore aggiunto di una start-up, che le può permettere di consolidarsi progressivamente sul mercato, resta proprio quello di comprendere le esigenze dei professionisti del suo settore e dei consumatori finali, circondandosi in questo modo di un network solido e di valore”, chiosa Giani.